sabato 2 giugno 2012

Quando Justin Bieber incontra il Papa..

Ho accuratamente evitato, oggi, di andare in centro a Milano: non tanto per il caldo che rischia di sciogliermi, quanto per il binomio "Bieber-Papa" che stamani domina la città. Rischio, forse, di offendere qualcuno con questo post ma non manco di rispetto nel dire che non mi importa assolutamente nulla della visita di Benedetto in città se non per le 350 ore di fila che sono stato costretto a fare, da ieri, per percorrere i 4 km che, dal Duomo, mi separano da casa. Figuriamoci l'idea di Justin Bieber a pochi metri dal Pontefice a consacrare il proprio ruolo di star. Fra i due, forse, ci sarà rivalità: chi la Prima donna?! oops. Scusate. 

Justin Bieber @ MTV EMAs

Sto pensando alla mia regione, l'Emilia-Romagna, e al fatto che mentre qui, ieri sera, ho visto squadre di preti e sacerdoti dirigersi con tanto di scorta verso hotel a 5 stelle c'è chi, a 150 km di distanza, sta scavando tra le macerie e..bè, dal mio punto di vista la carità è un'altra cosa. Lungi, inoltre, da me il fatto di criticare chi, dall'alba, è in attesa della babystar in città per promuovere il suo "Believe" (Cher non apprezzerà) poiché io stesso, in vita, ho fatto di ben peggio e per altri soggetti sui quali ora sorvolo. Solo che lui, proprio Bieber, l'ho visto dal vivo a Belfast in occasione degli MTV European Music Awards e con sguardo critico ho tentato di capire cosa ci fosse e perché ad alimentare il suo mito senza arrivare al dunque. 

Justin Bieber @ MTV EMAs

A prescindere, l'importante è far sognare e se tante, giovanissime (e forse inesperte..?!) persone sono disposte a piangere per lui.. ben venga: tanto, prima o poi, si cresce e poi certi comportamenti messi in atto in insospettabili età si cerca in tutti i modi di rimuoverli..


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