mercoledì 30 maggio 2012

A scuola con Lady Gaga

Tra poche ore avrò l'onore ed il piacere di portare Lady Gaga a scuola. Un istituto superiore d'arte e moda mi ha infatti contatto chiedendomi di esporre le mie idee circa Lady Gaga ed il concetto di comunicazione che la riguarda alle classi quarte e quinte prendendo spunto dagli argomenti trattati nel mio libro "Lady Gaga, un popolo di piccoli mostri". L'emozione è a mille, per me, sia perché in un certo senso torno a scuola (e questo mi fa sentire più giovane) sia perché mi sento orgoglioso di quello che ho fatto avendo per l'ennesima volta la riprova che coltivare le proprie emozioni porta a dei risultati.

Lady Gaga @ Europride

C'è già chi sta discutendo circa questa mia visita presso l'Istituto superiore asserendo che "siamo davvero ridotti male se Gaga deve essere ora argomento scolastico": io credo soltanto che restare fermi ad arcaiche convinzioni sia un limite umano da superare e, ancor di più, che i giovani, i giovanissimi, vadano spronati ad essere se stessi partendo dal luogo nel quale crescono e passano più tempo; la scuola, appunto. Sarà perché ho bruttissimi ricordi legati ai miei anni scolastici dovuti all'ottusità delle idee proposte e all'incapacità di andare un pò oltre gli schemi che, a mio parere, poter discorrere di qualcuno ai massimi vertici per quel che riguarda l'influenza globale non può che rendermi fiero delle mie scelte. 

Lady Gaga @ MTV EMA

Mentre preparavo la "lezione" (dovrei usare mille virgolette ma lo spazio non basta), una frase, citazione della stessa Gaga, ha rafforzato le mie convinzioni: leggendo di ignoranza e pregiudizio, mi sono imbattuto in questa frase"E' difficile sentire l'amore quando tanta crudeltà prende vita. Voglio incontrare il Presidente perché c'è una piaga da abbattere, perché non voglio smettere di lottare, perché questo deve finire, perché la nostra generazione ha il potere di farlo". Ecco, perché non dovrei essere felice di farmi a mia volta portavoce di questo messaggio?

my book

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