lunedì 24 giugno 2013

Gianna nell'anima

Non è facile nè scontato poter ascoltare con lo stesso interesse e con la medesima adesione motiva un'artista raccontarsi e cantare. Ma Gianna Nannini è così: un fiume in piena, un concentrato di vita, esperienze, suoni e dimensioni da dipingere col dialogo e rappresentare col canto. 


Grazie ai festeggiamenti della Milanesiana ho potuto ieri sera partecipare all'incontro tra la Gianna nazionale ed il pubblico nella magica cornice del Teatro dal Verme: dialogo che si è fatto poesia quando la protagonista della serata è stata raggiunta sul palco da Ermanno Olmi


La musica che si racconta, la musica che si spiega: Gianna Nannini è suono, è atmosfera, è azione ma soprattutto emozione, ricerca. Ascoltare dei suoi viaggi, immaginarla cantare mentre impegnata in una scalata in Nepal, quasi sentirne l'eco disperso nella valle per poi ritrovarsi così, in un'intima e sospesa atmosfera, ad ascoltarla mentre scava l'anima di alcune sue canzoni. 


Da una ninna nanna cantata senza strumenti al seguito a quella "Sei nell'anima" che fa parte di noi, del nostro bagaglio esperenziale. Per questo grazie alla musica, a quelle composizioni che di e per Gianna sono un "Inno" all'essere, al fare, ma soprattutto alla verità. Di se stessi, dell'arte, del mondo. Del suono.







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