sabato 15 marzo 2014

Renga: emozione in tempo reale

Sono convinto che dovrebbe essere la gente a decretare la bellezza dell'arte così come è giusto esista il mondo della critica: due universi paralleli che NON devono collimare. Se il mio pensiero fosse preso in considerazione allora Francesco Renga avrebbe vinto l'ultima edizione del Festival di Sanremo


Non che il podio sanremese sia sinonimo di qualità e successo ma quest'anno più che mai non avrebbe stonato -è il caso di dirlo- sentire la voce di Renga trionfare nella città dei fiori. Così come il pubblico, all'unisono, aveva ed ha deciso. Tant'è. 


"Tempo Reale", il nuovo lavoro del cantante bresciano, è uno splendido tributo al pop/rock di cui Renga si è sempre nutrito e che ora più che mai trova sfogo in splendidi brani cantanti, vissuti ed interpretati con un bagaglio di esperienze atte a migliorare e rafforzare l'energia dell'artista. 


Il magnifico contributo musicale e stilistico di Elisa nella sanremese "Vivendo adesso" cancella in un sol colpo di nota la presenza -per me di dubbio gusto- di Alessandra Amoroso in "L'amore altrove" che rimane comunque uno splendido pezzo: non ci sono cali di tensione ed emozionali nel nuovo album di Renga, questo va detto. 


Il cantare di amore disilluso, di speranze che si scontrano con esami di realtà, della necessità di vivere tutto con la massima adesione fanno delle canzoni di "Tempo Reale" una colonna sonora ottima rispetto ai tempi che stiamo vivendo.


La qualità, in questo caso, riesce a spazzare via per quasi un'ora la mediocrità che ci attornia.






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