lunedì 7 ottobre 2013

Ho incontrato Cher #2

Vorrei usare poche parole per raccontare la giornata che ancora non è finita: vorrei solo che potessero esserci vocaboli appropriati a dipingere il quadro di quello che è successo, che ho vissuto. Una sola premessa: credo che nulla al mondo sia più importante dell'essere sinceri in quello che si dice e si fa, nel rapporto con gli altri, anche con chi si incontra per la prima volta. Per questo credo che non esista il caso: forse lasciandoci guidare dal corso degli eventi, sentendoci vivi in ogni respiro che facciamo, forse in questo risiede la magia che dovremmo essere in grado di cogliere e sviluppare. Stamattina c'è stato il primo raduno della Cher Crew italiana sotto le porte di Radio Deejay. Pioggia e freddo non hanno impedito sorrisi, confidenze, pettegolezzi tra fans e nuovi amici: tante storie, tante speranze, un solo desiderio. VederLa. Ci avvertono di un improvviso ritardo, si insinua il dubbio dell'intervista cancellata ma guai a demordere! Ci ho creduto: non ho mai smesso di immaginarmi tra le mura della radio, vicino a lei che per l'occorrenza sarebbe stata.. rossa, almeno nelle mie fantasie. 

me & the one and only Cher
Alle 14 in punto mi viene permesso l'accesso alla radio.. si sono aperte le porte del paradiso da un certo punto di vista. Cher arriva: ed è rossa. Ed io sono fortunatamente seduto su una poltrona poiché in caso contrario non avrei retto al colpo. E' ancora più bella dell'immagine che avevo dipinto nella mente. Seguo l'intervista ed ho la fortuna di parlare a cuore aperto con una ragazza i cui occhi mi hanno aperto il cuore: non so quante cose posso averle detto, inglese permettendo, in venti minuti sembrate ore. So che alla fine di tutto mi ha domandato i miei numeri e recapiti. Così come Paulette, una delle migliori amiche di Cher, che vedendomi mi mostra il suo cellulare con una foto di Cher e me scattata due notti fa, quando accadde il miracolo di cui vi ho già parlato. Fortunatamente la Radio decide di far salire tutti i fans in strada e quando Cher termina l'intervista e ci vede.. si illumina. In Lei e nei suoi occhi si è letto l'entusiasmo di una bambina, l'amore verso il suo pubblico, verso chi si rispecchia in lei e in lei trova un motivo per cui essere felice. Nessuna finzione: nonostante sia un premio Oscar, Cher non recitata ma vive le sue emozioni, la sua verità, e ci vuole partecipi di essa. Baci, abbracci, autografi ma soprattutto chiacchiere, risate, con lei pronta a guardare negli occhi la persona con cui parla, lei che tratta chiunque con la delicatezza e la magia di un eroe, di una favola. Seguono le foto di gruppo e tanti ringraziamenti ed una gioia nell'aria che non si racconta.
Potrei già dirvi che sono così felice da poter volare ma.. non finisce qui. Affatto. Vista la mia convinzione sulla necessità di non accontentarsi ma di dover necessariamente far tutto per i desideri che ci animano, io e la mia migliore amica decidiamo di viziarci e.. bè, essere pronti a sopportare ore nel dubbio davanti all'hotel che ospita Cher sperando, anzi SAPENDO, che l'avremmo rivista. Non dico "forse l'avremmo rivista" perché sapevo e so di essere nel pieno dei miei sogni e il dubbio, in essi, non è concesso. Tra caffè e biscotti succede che... avete presente l'amabile ragazza con cui ho trascorso l'esperienza a Deejay? Bè, che lei passasse da lì: basta uno sguardo e dopo un sorriso sincero le sue parole sono "Ora sta terminando delle interviste: voi NON muovetevi da qui che dopo sarà il VOSTRO momento. Ve lo prometto". Ecco... ora i sogni prendono la parola. Dolcezza chiama dolcezza, credo, così come la falsità ne chiama altra. Passano un paio di ore scandite dalle varie "abbiate pazienza!", "tra un pò tocca a voi" per poi sentirci dire: "ok, ci siamo". Il cuore ha forse smesso di battere così come potrebbe essere impazzito battendo ai mille all'ora, non lo so. 

me & the one and only Cher
Vengono fatti personalmente fatti chiamare da Cher gli altri fans fuori dall'hotel al freddo e in pochi minuti si riunisce nuovamente parte della Cher Crew. Non ci crediamo.. o forse sì, ma talmente tanto da far quasi male. Dopo 5 ore consecutive di interviste non-stop si apre una porta ed eccola lì: Lei, più bella che un sogno, sorridente, felice, magnifica, correrci in contro. I suoi occhi volano su di me e in un istante la sento dire "Oh, I know you very well!" mentre me la sono ritrovata stringermi fortemente le mani. Lei si sincera del fatto che non avessimo preso troppo freddo e poi ci fa domande sull'album, sulle nostre preferenze, ci chiede curiosità sui cimeli che ciascuno di noi le ha fatto autografare. A me, ad esempio, ha chiesto cose fosse l'adesivo attaccato alla copertina in cartone della target edition del suo ultimo album, "Closer to the truth". Una cavolata per molti, molto per me a significare l'attenzione che Cher ha riservato a ciascuna delle persone che ha incontrato: ognuno unico nella sua felicità, nella sua soddisfazione. 

my awards!
Nessuna fretta ma solo risate, domande e risposte: per un attimo mi sono guardato dall'alto cercando di realizzare cosa stessi realmente vivendo così quando mi sono visto, di fronte a lei, domandarle "Cher, will you tour Italy" per ricevere una risposta esposta tenendo i suoi occhi fissi nei miei... in quel momento ho capito che fantasticare è un limite. La realtà è molto più sensazionale di ogni sogno. Talvolta, credo, abbiamo paura delle nostre stesse emozioni: non siamo educati all'essere felici, contenti di noi ma, al contrario, al pensare che arrendersi al senso di colpa o ascoltare la vergogna sia un obbligo. Niente di più sbagliato: uscendo dalla gabbia imposta dalle nostre stesse convinzioni ci accorgeremmo che c'è un mondo, fuori, costruito esattamente attorno alle nostre aspettative. Se siamo in grado di elaborare un sogno è perché possiamo realizzarlo. Cher è stato ed è il mio. 

the Italian Cher Crew

2 commenti:

  1. Sei anche nelle foto ufficiali!
    http://www.deejay.it/foto/cher-per-la-prima-volta-a-djci/353446/#12
    Grande Marco! :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahaha, grazie Alessandro!!! Già: lì c'era il fotografo ufficiale della radio ma Cher teneva ancora di più alla foto col cellulare fatta dalla sua amica/assistente! per questo ognuno guarda da una parte diversa!

      Elimina