mercoledì 25 settembre 2013

Mika: il fattore X

Ogni volta che uno show televisivo si appresta ad inaugurare una nuova stagione piovono maree di promesse e dichiarazioni in merito a novità, sorprese, idee che a noi umani non è data la capacità elaborare. E puntualmente le aspettative vengono deluse di fronte alla realtà dei fatti: il prodotto rimane lo stesso, cambia al massimo la carta con cui lo si è confezionato. Non sarà così per "X-Factor": nonostante le dichiarazioni a caratteri cubitali sui media di qualche mese fa in cui la maggior parte dei giudici prometteva di dire addio alla carriera televisiva in funzione di quella musicale, solo Arisa è stata per "arcani" motivi accantonata per far spazio alla punta di diamante dello show, Mika.


Star di livello internazionale, Mika si appresta non solo a conquistare un pubblico se possibile ancor più ampio di quello che già possiede, quanto lo status di personaggio, di scoperta: già, perché con lui ci troviamo di fronte ad un grande professionista della musica che ha deciso di sperimentare una nuova dimensione del proprio lato artistico meritando il posto che gli è stato offerto grazie lo studio, l'impegno, la disciplina. Doti, queste, proprie dell'artista e non del miracolato.


"Ho scelto di fare X-Factor perché mi piace l'energia del programma" -spiega Mika nel corso della conferenza stampa di presentazione dello show -"Dopo aver avuto timore per anni di questo tipo di programma, ho finalmente scopato..oops, scoperto cosa realmente voglia dire: mi piace soprattutto la libertà che X-Factor permette, di dire anche tutto e niente contemporaneamente. Ho avuto la fortuna di trovare questi tre amici (Simona Ventura, Morgan ed Elio n.d.r.) e questa sembra essere una delle più belle esperienze della mia vita. E' molto importante per me scoprire il repertorio vintage italiano: al momento sono molto interessato a Mina ad esempio, e mi piacerebbe molto sperimentare nuovi arrangiamenti di brani italiani del passato".


Sento la necessità di dire che Mika si è espresso nel corso della conferenza stampa con un italiano molto più corretto di quanto la maggior parte degli italiani sarebbe in grado di fare.


Simona Ventura, veterana del programma, confessa di aver accettato nuovamente l'avventura "Per dare una possibilità ai giovani. Vanno date opportunità ai giovani così come non vanno date loro false illusioni. I ragazzi di X-Factor sono motivati, hanno voglia di fare e non sono rassegnati: dentro di me c'è sempre la necessitò di dare ai concorrenti una possibilità anche dopo il termine del programma".


Elio pensa allo show come ad un'opera di bene:"Faccio del bene a chi lo guarda perché do la possibilità alle persone di avere qualcosa di cui parlare per almeno due mesi. I social sarebbero vuoti altrimenti".


Incognita rimane, per me, la scelta di confermare nel cast la presenza di Morgan che con poca, inesistente professionalità si è presentato all'incontro con oltre un'ora di ritardo non giustificato. "Non so perché sono qua onestamente" -esordisce Marco Castoldi in arte Morgan- "Voi dovreste dire a me perché faccio X-Factor: perché faccio musica tutto il giorno, in maniera compulsiva, da pazzoide".


Lode al merito, dunque, a Sky per l'impegno nei confronti di uno show che propone musica sviluppandola in tutte le sue dimensioni possibili: l'edizione che si appresta a cominciare, infatti, coinvolgerà un carico di tecnologie come mai si è visto prima nella storia della tv.


Partendo dalla possibilità di seguire i backstage, a quella di scegliere da quale angolazione godersi i live, sino alla finale del programma che si concluderà al Forum di Assago con oltre 7000 persone presenti. Musica nella musica, dunque, con Mika a giudicare, inventare, parlare e far sognare.





3 commenti:

  1. ARISA non è stata "accantonata", le fu proposto ma rifiutò. Poi s'è pure pentita ma ormai la risposta era quella...

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