mercoledì 24 aprile 2013

Un pianoforte per raccontare una storia

Ci sono vari modi di raccontare una storia: lo si può fare attraverso un romanzo, oppure esasperando i ricordi rimarcandoli con esplosiva potenza, lo si può fare sospirando oppure suonando un pianoforte. Marco Masini ha scelto quest'ultima opzione per raccontare la sua di storia: un'avventura che attraversa i decenni, che nasce nell'impensabile per vivere e svilupparsi nel terreno comune a tutti noi: la vita stessa. 

photo: Marco Piraccini
"Piano e voce: la mia storia" è il titolo del nuovo progetto discografico di Marco Masini così come il nome del tour che trionfalmente sta portando in scena nei più importanti teatri d'Italia: quella stessa Italia che lo ha amato, poi messo da parte, calunniato, e di nuovo cercato, premiato, amato. 


Proprio al nostro Paese viene dedicata parte dello spettacolo che ha emozionato la platea da tutto esaurito del Teatro Nuovo di Milano: non solo l'omonima traccia "L'Italia" si rivela essere stata anticipatrice dei tempi ma, ancor di più e con ancora maggiore trasporto, il tributo alle incongruenze e perplessità della nostra epoca vengono messe in risalto dall'omaggio che Masini fa a Mia Martini. "Un Paese che prima uccide una persona per poi dedicarle ogni tipo di riconoscimento e tributo osannandola": il vissuto di Masini viene inevitabilmente messo a confronto con quello della Martini, sempre viva e presente nelle parole di chi la musica, l'Arte, la sa vivere e comprendere contro le ipocrisie e l'ignoranza che ne compromettono il valore. 

photo: Marco Piraccini
Lo spettacolo di tre ore è stato arricchito nella sua già peculiare magia dalla partecipazione a sorpresa di due ospiti, amici e colleghi di Marco Masini: Enrico Ruggeri e Paola Iezzi

photo: Marco Piraccini
photo: Marco Piraccini
Con quest'ultima, in particolare, Marco ha dimostrato nuovamente la sua capacità di mettersi in discussione prostrandosi a servizio totale delle note, per amore delle stesse: l'inedito duetto Masini/Iezzi su "Vamos a bailar" è stato di certo uno dei punti più emozionanti del concerto; non solo per la musica, per il brano scelto, ma anche e soprattutto per la chiara e sincera adesione emotiva al testo dimostrata dai due artisti. Il pubblico ringrazia. Ancora ed ancora.

photo: Marco Piraccini
photo: Marco Piraccini

2 commenti:

  1. Simone ilGrafico20 maggio 2013 05:59

    è indubbiamente il concerto che più mi ha commosso in tutta la mia vita ..

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    1. anche per me è stato bellissimo, Simo. Non avevo idea di che cosa avrei sentito e/o provato.. ebbene, pire ora, se ci penso, mi emoziono.

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