lunedì 7 luglio 2014

19 anni in Spagna

Oggi festeggio un'anniversario importante: probabilmente il più longevo della mia vita. Il 7 luglio 1995 realizzavo quello che, allora, era un sogno talmente grande da non poterlo immaginare: incontrare la persona di cui mi ero letteralmente innamorato. Dal punto di vista artistico, caratteriale, emotivo, fisico. Ivana Spagna era, per me, esattamente la motivazione necessaria a sostenere il peso delle avversità pensando alla remota possibilità di perdermi, un giorno, nella sua voce e nei sui sorrisi. Ci sono riuscito, e sono 19 anni, oggi, che questa magia prosegue. The magic of love, insomma. 


Potrei scrivere un libro sugli eventi di questi anni: tutto è cambiato da quell'inizio, da quel concerto a Forlì che ricordo come fosse ieri, eppure è rimasto tutto uguale. Io vedo in me la medesima voglia di sognare che avevo allora, solo rinforzato dall'esperienza che mi ha insegnato a concretizzare le mie volontà senza ascoltare che mi indicava il contrario.


Questo lato del mio carattere l'ho preso da lei, da Ivana, da tutte le volte che l'ho sentita dire quanto i sogni fossero per lei importanti, dall'osservare come la dolcezza e la verità dei sentimenti potessero essere una lama a doppio taglio; ma non per questo da abbandonare, anzi. 


Ho pure un tatuaggio, un ideogramma cinese che significa "musica", che ho fatto pensando a lei: non ci fosse stata quella frase "E arriva quella strana voglia di andarsene via, lontano, ma ferirei soltanto chi mi vuol bene, chi amo.." probabilmente non sarei qui a raccontare di quanto sia cresciuto anche in e attraverso Ivana. 


Un paio di sere fa eravamo insieme ad una serata nella mia Romagna, a pochi chilometri da quel mio primo concerto e a quasi 20 anni di distanza dal nostro primo incontro: è stato, forse, ancor più bello che allora stare insieme. Perché consapevole della veridicità di certi momenti, spogliati della loro dimensione onirica in funzione di un vissuto più concreto, reale, fisico. E perché, con me, c'erano alcune delle amiche migliori che la vita potesse farmi conoscere nel percorso della crescita: persone conosciute per la passione che, in comune, ci faceva sentire così diversi eppure speciali. Gente come noi, per restare in tema.


Mancavano purtroppo pilastri fondamentali del mio crescere tramite Spagna, mancavano legami indissolubili che non è certo la distanza ad indebolire: ma tutto sommato erano lì con me, con le mie esperienze, col sorriso di quel momento. 

Gente come noi..
Son certo che a chi ho voluto bene e a chi ne voglio ancora tanto, tantissimo con e attraverso Ivana, abbia sentito la mia felicità. Parlare di quanto il tempo sia passato eppure trovarsi lì, in un camerino, io, Ivana e le mie amiche a ridere e scherzare di quanto siamo per fortuna migliorati non ha prezzo. O forse si: quello di saper credere nei sogni senza lasciarli andare mai, per nessuna cosa al mondo. 





1 commento:

  1. Il 28 giugno scorso alla notte rosa di Porto Recanati (MC) dopo aver proposto tutti i suoi più grandi successi dagli anni 80 a The magic of love...ci ha sorpreso chiudendo il concerto con The Rhythm of the Night...ha trasformato la piazza in una discoteca a cielo aperto...è stata magica =)

    RispondiElimina