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venerdì 20 febbraio 2015

Qui per te, Caccamo!

Nell'arco di dieci giorni ho visto Giovanni Caccamo debuttare sul palco del Festival di Sanremo e vincerlo, rispondere alle domande di giornalisti da tutto il mondo in sala stampa al fianco di Caterina Caselli, duettare con Malika Ayane, pubblicare il suo primo album e presentarlo al pubblico con uno showcase acustico. 


Se lui è felice per quello che gli sta giustamente succedendo, io lo sono un milione di volte in più perché assistere alla nascita di un talento è davvero un evento raro che va custodito tra i ricordi più importanti. Fortunatamente, a differenza di altre esperienze, questa lascia un segno indelebile: la musica. Le emozioni. 


Con "Ritornerò da te" Caccamo ha letteralmente sbaragliato ogni tipo di concorrenza vincendo sugli orizzonti del piacere: artistico, estetico, musicale. 


Con "Qui per te" trionfa con la profondità che soltanto chi vive con totale aderenza emotiva la musica che sente ne è capace. 


Giovanni dimostra di essere nel posto che gli compete: al centro della soddisfazione di chi si stupisce di fronte a qualcosa di puramente bello e ben fatto. Son felice di sapermi già pronto a fotografare il futuro che lo riguarda.







lunedì 16 febbraio 2015

Perché Sanremo è.. di più.

Lo spot recita "Perché Sanremo è Sanremo". Ma condivido solo in parte queste parole. Sanremo, vissuto dal dentro, prendendone parte in ogni sua sfumatura, è molto più di un nome, di un concetto. E' un'esperienza, certo, ma più forte ed intensa di quanto il termine possa evocare. 

Arisa, Carlo Conti, Emma, Rocio
L'accesso alla sala stampa dell'Ariston è, per chi come me è cresciuto a pane e Festival, come varcare le porte del Paradiso: ti ritrovi lì, a far tuo un luogo che diventa casa per una settimana, a condividere sorrisi, aspettative, immagini con colleghi illustri e meno, giornalisti, stagisti, addetti stampa, Artisti ed ogni altra forma professionale che possa dare un contributo alla parola Arte. 


Non capisci cosa Sanremo voglia dire finché non lo vivi: solo prendendo parte al circo che il Festival imbastisce ti capaciti di come 24 ore siano pochissime a gestire tutto l'universo che la kermesse comporta, istituisce. 

Malika Ayane
Presenziare alle conferenze stampa, con un sussulto al cuore ogni qualvolta il cellulare ti notifica una mail di mamma Rai che ti segnala il programma della giornata, è come assistere alla creazione di un film a velocità record: tempo di scattare un photocall con l'ospite del momento che, in pochi minuti, a centinaia stanno già animando web e stampa con filmati, racconti, riflessioni circa quello che è appena avvenuto e che, anzi, è ancora in corso d'opera. E tu ne fai parte. 

Irene Grandi
Sei presente in ogni nota riguardante il Festival, circa tutto ciò che almeno per una settimana fa sognare l'Italia consentendoci di dimenticare i problemi. Il Festival, dal suo interno, ti impedisce di pensare al fatto che possa esistere anche la tua "vecchia" vita al di fuori della città dei fiori: non ne hai il tempo perché è tutto così veloce e sorprendentemente bello da non concedere al cervello il lusso di preoccuparsi. Nemmeno delle 2, 3 ore di sonno consentite a notte. 

Raf
Nek
Fai fatica, certo, ma l'adrenalina e l'entusiasmo che scaturiscono dalla musica che ascolti una volta dentro l'Ariston son un rimedio molto più forte ed efficace di qualsiasi sostanza stupefacente: sei al Festival, respiri l'odore dei fiori dentro al Teatro Ariston e mentre scatti la sequenza di Artisti di cui ascolti dal vivo le esibizioni puoi anche permetterti il lusso di criticarne il look, proprio come faresti ed hai sempre fatto dal divano di casa. 

Albano & Romina
Solo che sei lì, e quando sul palco assisti alla reunion di Albano e Romina capisci che da casa sarebbe impossibile ascoltare il tuo stesso cuore battere così forte. Sanremo è Sanremo, certo. Per me è anche amore perché rappresenta tutto quello che amo nella sua forma più perfetta: è musica, è bellezza, è amicizia, è condivisione.

con Emma in sala stampa
Carlo Conti e Arisa
Il Volo
Grazia di Michele & Mauro Coruzzi
Nina Zilli
Malika Ayane
Chiara 
Giovanni Caccamo e Caterina Caselli

Nek

Lorenzo Fragola
Alex Britti
Tiziano Ferro
Dear Jack
Anna Tatangelo 

mercoledì 21 gennaio 2015

Carmen e l'abitudine

C'è chi si abitua alla mediocrità dimenticando cosa sia la sorpresa e chi, raramente, ad esprimersi solo e soltanto quando la correttezza ideologica, umana ed esistenziale sono allineate lungo lo stesso orizzonte. 


E', quella, un'insolita abitudine che conduce Carmen Consoli a ripresentarsi al suo pubblico dopo una lunga assenza: un silenzio che è coinciso col vivere, col reinventarsi una nuova esistenza riappropriandosi del passato, gestendolo come patrimonio per il futuro. 


Con "L'abitudine di tornare" la Consoli racconta la donna che è: una mamma, un'essere umano desideroso di stupirsi di fronte al sole; una ragazza impertinente ma educata, vorace nel cantare degrado, speranze ed umiliazioni ma anche e soprattutto felice. 


Felice per questa nuova primavera fatta di note, di nuove responsabilità, di conti fatti con la rabbia di una volta che ora diventa forza e sincerità: ed è quello che si legge nei sorrisi della "nuova" Carmen Consoli, che si ascolta nella sua nuova musica. 


Quella di sempre: onesta e sincera perché, come dice la Cantantessa, "incido solo quando mi va, quando ne sento la necessità". Ben tornata, Carmen!




giovedì 15 gennaio 2015

L'esempio di Anastacia

Dovrebbe essere obbligatorio, in un presente così tristemente mediocre, assistere ad un concerto di Anastacia


Le motivazioni sono molteplici: si parte dalla Voce per arrivare alla forza, si passa attraverso la Musica per approdare al coraggio. Quello di essere una donna animata da una passione per quello che fa che ha del miracoloso: e non ci vuole molto per capire che per Anastacia la musica è vita, è aria, è ossigeno per respirare ma, ancor di più, è un sogno che ha l'aspetto della concretezza. Del possibile. 


Il "Resurrection Tour" è approdato ieri sera al Fabrique di Milano lasciando il segno: dai capelli spettinati dalla potenza vocale di Anastacia alla forte, fortissima sensazione che sia necessario inchinarsi davanti ad un tale esempio. 


Una donna che con umiltà e determinazione china il capo e ricomincia da dove si era fermata dimostrandoci come piegare la vita ai propri desideri: semplicemente quelli di vivere per quel che si ama. 


La passione. L'amore. La musica. Che per Anastacia ed il suo pubblico sono esattamente la stessa cosa.







martedì 13 gennaio 2015

Le parole in circolo di Mengoni

Il concetto di fondo è la comunicazione: l'attenzione alla parola che va di pari passo con l'immagine, la scelta minuziosa dei contenuti che spiegano ed amplificano le sensazioni. 

presentazione "Parole in circolo" @ La Feltrinelli
Le nuove note di Marco Mengoni corrono veloci, quasi silenziosamente rumorose: musica che viaggia lungo i binari giusti, quelli a cui era ed è giustamente predestinata. La mancanza di momenti di vuoto, di disattenzione, facilmente si spiega col fatto che "Parole in circolo" non è altro che un album semplicemente perfetto: ideato, sentito, vissuto con passione e sentimento, con le prerogative che impediscono ad un vero Artista di prendere in giro il proprio pubblico. 

presentazione "Parole in circolo" @ La Feltrinelli
Il ritorno di Mengoni lascia il segno dal primo attacco, dalla prima nota: la sua crescita personale e soprattutto artistica accoglie il pubblico trascinandolo in una ricerca continua di verità, necessità, bisogni. Di amore in primis: per se stessi, per essere, con coraggio, "esseri umani": quella che dovrebbe essere la base più scontata di ogni esistenza viene invece dipinta da Marco Mengoni come una conquista ideologica che ha il sapore del traguardo più agognato ed atteso. 


Quello dell'assenza di limiti. E nei brani di "Parole in circolo" è impossibile non cogliere la sicurezza e la consapevolezza con cui Mengoni si muove nel terreno musicale che ha conquistato e che, finalmente, dipende solo e soltanto da lui: ecco il suo regalo per il pubblico, dunque. 


Musica che suona di libertà.







presentazione "Parole in circolo" @ La Feltrinelli
presentazione "Parole in circolo" @ La Feltrinelli
presentazione "Parole in circolo" @ La Feltrinelli