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sabato 13 giugno 2015

I Maroon 5 e il Paradiso

Adam Levine e i suoi Maroon 5 alla fine ce l'hanno fatta: dopo anni di attesa la loro musica ed un carico indescrivibile di ormoni hanno riempito il Forum di Assago lasciando a bocca aperta oltre 12000 spettatori.


Un sold-out prevedibile e quanto mai meritato per chi, con una carriera quasi ventennale alle spalle, non ha mai sbagliato un solo colpo o, per meglio dire, una sola nota: le due ore di concerto scorrono con la stessa velocità con cui si sceglie una playlist per i momenti migliori.


Niente chiacchiere, niente effetti speciali: tutto quello che serve è lì, su quel palco faraonico riempito dal talento indicibile di una band e del proprio leader che, una dopo l'altra, presentano al pubblico in delirio hit in successione come si trattasse di una catena di montaggio.


Adam Levine è l'effetto speciale dello show: lo è perché connaturato con la sua persona quello di essere semplicemente un capolavoro.


Impossibile non ricordare, e che Dio ci preservi per sempre dall'Alzheimer, la parte finale dello show, il tanto sospirato reprise in cui il divino Levine si denuda concedendosi alla folla senza t-shirt.


Ovviamente cantando con disinvoltura altre tre indimenticabile canzoni, altri tre successi planetari, ultimo dei quali il nuovo singolo "This summe's gonna hurt like a mother fucker". E, si, se davvero queste sono le premesse c'è da scommettere che questa estate ci riserverà parecchi colpi. Al cuore.

Altre foto QUI









giovedì 28 maggio 2015

Alla Grande, Ariana!!!

Consacrare alcuni giorni consecutivi al sogno di milioni di teenager e, inevitabilmente, tornare ad esserlo? O sentirsi semplicemente vecchi? Sì, è possibile ed è successo. Con e grazie ad Ariana Grande, la mia ultima passione in ordine di tempo. 


Lunedì sera il concerto al leggendario Forum di Assago: un tutto esaurito come d'ordinanza dove l'età media del pubblico si aggirava torno ai 12 anni. Cuoricini ovunque, cartelloni che decantavano l'amore verso Ariana, orecchie da gattina sui capelli di chiunque (e per me è stato difficile resistere alla tentazione) e tantissimi, infiniti genitori "costretti" ad accompagnare la prole all'evento. 


Poi c'eravamo io e i miei amici, praticamente nonni canterini e spensierati. Ariana è due cose: bellissima e bravissima. 


Vocalmente non sbaglia una nota, un colpo: spero che nel suo futuro discografico ci siano sempre più brani in grado di valorizzare questa sua dote piuttosto che una furba attenzione verso un repertorio adolescenziale che lascia il tempo che trova. 


Lo spettacolo, "Honeymoon Tour", scorre via veloce, tra montagne di ciglia finta ed extention, video e sorrisi: Ariana sa come incantare il suo popolo ed è impossibile, a fine concerto, non sentirsi per lo meno felici. 




Altro contesto, stessa storia: "The Voice". Ariana Grande è ospite internazionale della finale del talent. C'ero, proprio sotto al palco. 


Dopo essermi ripreso dallo stato di adorazione totale in seguito alla sua esibizione sulle note di "One last time" decido di abbandonare lo studio: il resto non conta. 


A dispetto di quanto accaduto nelle precedenti 4 giornate milanesi, la Grande decide di stupire i suoi piccoli (e grandi) fans: ed ecco che dopo imprecazioni varie, frasi non riportabili fedelmente e alcuni pianti, tolti i tacchi ed il tubino bianco, la dea scende in mezzo al suo popolo. 


Tutta rosa e profumata di vaniglia in ogni fibra del suo corpo e in ogni singola ciocca posticcia di capelli, Ariana si trasforma da popstar ad amica del cuore ed è un attimo che finiamo tra le sue braccia, stritolati nei suoi abbracci e con i suoi baci stampati sulle nostre guance. 

me & Ariana
Insomma, son stato benedetto e da ieri notte ancora profumo di vaniglia. Adoro.

domenica 22 dicembre 2013

Laura, che insegna il bene da 20 anni

E' quello che ho pensato per quasi tutte le tre ore di concerto di Laura Pausini ieri, al Medilanum Forum di Assago, per l'ennesima data sold-out del suo "The Greatest Hits World Tour": qui non si tratta soltanto di musica ma anche e soprattutto di bene. Già, quel sentimento così difficile da decifrare e descrivere che, probabilmente, può soltanto essere percepito, vissuto, sentito e provato senza possibilità alcuna di destinarlo alle parole: tranne nel caso delle canzoni che, spesso, sanno se non generare, per lo meno imitare questo stato d'animo. 


Laura Pausini è nuda su quel palco: non importano i bellissimi abiti di Giorgio Armani che la vestono per l'occasione, dopo 20 anni dal suo esordio nel cuore di milioni di persone c'è ancora e sempre più la stessa ragazza stupita di fronte all'emozione, la stessa ragazza che sa piangere per un applauso e che vive senza filtri l'affetto che sgorga da ogni battito di mani a lei rivolto. 



Laura come esempio di profondità artistica ma anche e soprattutto di umanità: la protagonista del "Greatest Hits World Tour" non è solo la musica che in 20 anni è entrata a far parte del genoma di una nuova generazione di persone ma è la sua anima, pronta a spogliarsi per trasmettere la bellezza della verità, il bisogno di vivere e viversi aderendo all'amore che si prova e di cui non vergognarsi mai. 


"Fai quello che sei", è il suo inno, e la gente attorno a lei piange, ride, si commuove, esulta: semplicemente vive quella gioia incontaminata che il sapersi accettare promuove. 



Laura Pausini orgoglio dell'Italia, dunque: ancora una volta e in attesa di festeggiare nuovamente, tra qualche decade, l'amore per la famiglia, per se stessi e per la passione magari insieme a tutti quei bambini che ieri accompagnavano i genitori lungo un percorso cui la musica di Laura ha dato loro il "Benvenuto".









venerdì 14 giugno 2013

Un anno della... Madonna

"It's a celebration..." così come canta la Ciccone al termine del suo MDNA Tour: e questo post non ha altra pretesa se non quella di ricordare il miracolo a cui, un anno fa, ho assistito. Insieme a circa altre 55000 persone. 

MDNA live in San Siro
Un concerto a San Siro ha sempre il suo perché: la magia che si crea non ha eguali e il sentirsi parte di un'unica anima che vive e traspira musica fa battere il cuore alla velocità della luce. Madonna ed il suo MDNA Tour: l'uno rappresenta l'altra e viceversa. 

MDNA live in San Siro
Per me il più bel tour firmato Ciccone, uno spettacolo nel quale la diva divina mette in scena la vita, la passione, l'amore, la libertà ed il genio attraverso scelte stilistiche e coreografiche che sfiorano, anzi corrispondono, alla perfezione. 

MDNA live in San Siro
Uno spettacolo che ho potuto godere ad un paio di metri dal palco come dovrebbe essere d'obbligo fare ogni qualvolta si tratti di Madonna: lei non è solo da ammirare ma da studiare, da osservare attentamente perché nel suo agire mette in atto la recitazione: i suoi occhi parlano, trasmettano la sua aderenza emotiva, la sua determinazione, relativa a quel che ha fatto, che è. "Like a virgin" su tutto e tutti: sul palco non c'è solo Madonna ma un'Artista che vive la sua passione, la sente, la trasmette, la recita e la filtra, rendendocene partecipi. 


Un anno dalla prima volta in cui ho potuto assistere alle prove dello show: riprova del fatto che Madonna è ed esiste per il suo pubblico, che è lì per noi, distante ma vicinissima, favolosa anche quando in tuta e berretto col boytoy a petto nudo che gironzola sul palco. Anche per questo, grazie Madonna!!! There's only one queen.. and that's Madonna. No way.

MDNA live in San Siro
MDNA live in San Siro
MDNA live in San Siro
MDNA live in San Siro 
MDNA live in San Siro

domenica 19 maggio 2013

Beyoncé: venere, sirena e femminista. Show al top

Uscire da un concerto con la sensazione che, sforzandosi, non si sarebbe potuto chiedere di più non è cosa scontata, anzi. La signora Carter, alias Beyoncé, c'è riuscita. 

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini
Di fronte ad undicimila fans adoranti ha preso vita nella cornice del Mediolanum Forum di Milano l'attesissimo "Mrs Carter Show World Tour": un'esplosione di suoni, danze, costumi, luci e vocalizzi che avrebbero tranquillamente frantumato i bicchieri di birra dei presenti se solo fossero stati concessi. 

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini
Un pò venere, un pò sirena, ma sicuramente femminista: nonostante Beyoncé abbia titolato il tour col cognome del marito Jay Z, la superstar catalizza l'attenzione del pubblico presentandosi con una band di soli elementi femminili e cominciando il grandioso show con "(Girls) Run the world" a sottolineare come le donne siano in grado di imprese faraoniche e destinate all'immortalità spesso sconosciute al genere maschile. 

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini
Lei ne è l'esempio vivente e modello di riferimento per un'intera generazione. Una femminilità, quella di Beyoncé, che si esprime col corpo usato come strumento di danza ed un ugola d'oro al di sopra di ogni strumento presente in sala. 

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini
Donne, costumi, video e tante luci a far da contorno all'energia di Beyoncé che non ha tradito le aspettative grazie ad un concerto dove per due intere ore non ha conosciuto soste, cali di interesse, scivoloni. L'uragano Beyoncé si è abbattuto sull'Italia ed ha lasciato il segno: chi, ancora oggi, non sogna di avere la folta chioma riccia costantemente al vento come il proprio idolo?
Per vedere i video della serata cliccate QUI

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini

Beyoncé live in Milan
photo: Marco Piraccini