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lunedì 27 gennaio 2014

Biagio: musica per la strada

Non sempre un artista può permettersi il lusso di spogliarsi di ogni cosa per poter mettere la propria musica a totale disposizione della gente, del suo pubblico. Non che un concerto non segua questa dinamica ma nel caso di Biagio Antonacci e della sua decisione di esibirsi in Piazza Mercanti, sabato pomeriggio, la strada intrapresa esce dalle logiche del mercato per arrivare dritta ad un traguardo: il cuore. 


Un live acustico, tre musicisti, mille migliaia di persone ed un unico, continuo coro ad accompagnare i successi di Biagio desideroso di cantare per la gente e tra la gente in quello che è stato un omaggio alla musica da strada e agli artisti che in essa trovano espressione e poche volte riconoscimento alle doti espresse. 


Energia, musica ma anche e soprattutto sincerità nel raccontare al pubblico il proprio vissuto con canzoni che fanno parte di noi, da decenni ormai, volenti o nolenti. 


Canta "Io ci voglio credere: e tu?": sì, sembra ovvio che, credendoci, la musica diventi più forte di qualsiasi barriera. Un istinto primordiale che ti porta, come dice Biagio, "a prendere magari non la decisione migliore ma a scegliere il tuo bene".









domenica 22 dicembre 2013

Laura, che insegna il bene da 20 anni

E' quello che ho pensato per quasi tutte le tre ore di concerto di Laura Pausini ieri, al Medilanum Forum di Assago, per l'ennesima data sold-out del suo "The Greatest Hits World Tour": qui non si tratta soltanto di musica ma anche e soprattutto di bene. Già, quel sentimento così difficile da decifrare e descrivere che, probabilmente, può soltanto essere percepito, vissuto, sentito e provato senza possibilità alcuna di destinarlo alle parole: tranne nel caso delle canzoni che, spesso, sanno se non generare, per lo meno imitare questo stato d'animo. 


Laura Pausini è nuda su quel palco: non importano i bellissimi abiti di Giorgio Armani che la vestono per l'occasione, dopo 20 anni dal suo esordio nel cuore di milioni di persone c'è ancora e sempre più la stessa ragazza stupita di fronte all'emozione, la stessa ragazza che sa piangere per un applauso e che vive senza filtri l'affetto che sgorga da ogni battito di mani a lei rivolto. 



Laura come esempio di profondità artistica ma anche e soprattutto di umanità: la protagonista del "Greatest Hits World Tour" non è solo la musica che in 20 anni è entrata a far parte del genoma di una nuova generazione di persone ma è la sua anima, pronta a spogliarsi per trasmettere la bellezza della verità, il bisogno di vivere e viversi aderendo all'amore che si prova e di cui non vergognarsi mai. 


"Fai quello che sei", è il suo inno, e la gente attorno a lei piange, ride, si commuove, esulta: semplicemente vive quella gioia incontaminata che il sapersi accettare promuove. 



Laura Pausini orgoglio dell'Italia, dunque: ancora una volta e in attesa di festeggiare nuovamente, tra qualche decade, l'amore per la famiglia, per se stessi e per la passione magari insieme a tutti quei bambini che ieri accompagnavano i genitori lungo un percorso cui la musica di Laura ha dato loro il "Benvenuto".