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martedì 5 novembre 2013

Anna Marchesini: identità di genere? Moscerine.

Incontrare Anna Marchesini è sempre e sempre più un'esperienza talmente forte ed empatica da dover ringraziare la vita per la possibilità concessa. La vita cui Anna è attaccata più che mai, la vita che insegna attraverso i suoi libri, che spiega con le sue parole, che cerca ed indaga con occhi furbi, accesi, assetati di curiosità e voglia di scoprire. Anna Marchesini torna al pubblico che mai l'ha abbandonata e che sempre l'ha amata con un nuovo libro, "Moscerine": qualcosa che non esiste, o forse sì; va solamente colta, va solamente capita, sentita. 

Anna Marchesini presenta "Moscerine"
Attraverso 9 racconti, Anna è in grado di sondare la parte più delicata dell'animo umano nelle sue più disparate diversità: i personaggi scelti, che prendono vita nelle pagine del libro, sono unici nel loro essere normali. Come tutti quanti, appunto.


Solo che, e di questo la Marchesini è un'esperta, soltanto attraverso la disponibilità all'ascolto si può capire quanto un'esistenza sia unica, speciale, da narrare: una torta nuziale ha un universo che le gira attorno se siamo in grado di immedesimarci nelle aspettative che il suo essere oggetto ricopre, per questo può essere l'incredibile protagonista di una storia da vivere. 

Anna Marchesini presenta "Moscerine"
Anna Marchesini e il coraggio, ancora una volta, di non voler lasciare nulla al caso poiché troppo importante, per il tempo che abbiamo a disposizione, non perdersi nella mediocrità e adoperarsi a far sì che tutto sia migliore. Come lei stessa ha spiegato nel corso dell'incontro di presentazione di "Moscerine", "Non esiste una regola per la quale il bicchiere mezzo vuoto sia un male e quello mezzo pieno il bene. Vedere il bicchiere mezzo vuoto può significare la possibilità che una persona ha nel trovare altre alternative attorno a sé, altre strade e modalità di pensiero con le quali migliorare. Può essere, dunque, entusiasmo per la vita". 

Anna Marchesini presenta "Moscerine"
Anna è maestra, ancora una volta, non solo di stile (leggere per credere) ma anche e soprattutto di vita: senza bisogno di cesellare le parole con le quali dipingere i suoi pensieri, sa esattamente come farti capire quanto importante sia vivere, accettarsi, ascoltarsi. 


Il dolore può essere forza quando ci si accorge che, comprendendolo, può smuovere il mondo che ci circonda: senza paura di pensare, di riflettere, possiamo trovare la forza di essere dei supereroi quando il resto del mondo ci vede come un numero, una fotografia.

Anna Marchesini presenta "Moscerine"

lunedì 26 agosto 2013

Anna Marchesini emoziona "Da sola"

Il titolo di questo post non è del tutto corretto: Anna Marchesini non emoziona da sola poiché con lei e legate a lei ci sono per lo meno tonnellate di sensazioni, vagoni di pensieri, decenni di monumenti artistici che appartengono al nostro bagaglio culturale, storiche evoluzioni del pensiero e delle idee da diventare insegnamento per chi desideroso di osservare l'arte, conoscerla, studiarla. Sarebbe meglio, dunque, dire che Anna Marchesini è ritornata nel contesto che le appartiene, il teatro, riempendo il palcoscenico di infinite emozioni, di invisibili battiti del cuore, fremiti, lacrime, sorrisi che l'hanno resa grande, la rendono straordinaria, ce la fanno vivere come esempio di Artista nata e cresciuta dentro e attraverso il gusto, il rispetto, la disciplina.

Anna Marchesini in "Da Sola"
Il talento. "Da sola" è il titolo dello spettacolo che ieri sera, al Teatro San Domenico di Crema, la Marchesini ha dato vita: una lettura recitata e vissuta di un brano inedito in linea con i due romanzi sino ad ora pubblicati, "Il terrazzino dei gerani timidi" e "Di mercoledì".


Storie di vita non vissuta, di persone che si avvicinano al desiderio ma temono la sua realizzazione, persone che sognano e che si rimproverano per aver immaginato la felicità: dolore ed amara ironia si intrecciano nelle vicende narrate con passione e totale adesione emotiva da una magistrale Anna Marchesini, amatissima interprete di passione, divertimento, irreale ironia e tragica comicità.

Anna Marchesini in "Da Sola"
Anna Marchesini che abbraccia il teatro con tutta la forza che l'Arte le consente e che viene stretta, baciata, coccolata da un pubblico che la ringrazia di esserci stata, di esserci, E che l'attende di nuovo: per imparare cosa significhi vivere, sognare, emozionare in funzione di quello che si ama e si respira. Passione, Arte, Talento: Anna Marchesini non è mai "Da sola".

Anna Marchesini in "Da Sola"
io ed Anna Marchesini

lunedì 11 giugno 2012

Di mercoledì, con Anna Marchesini

Era proprio un mercoledì quando ho realizzato uno dei più grandi sogni della mia vita: conoscere Anna Marchesini, poterle parlare e comprendere che, sì, quel mostro di talento che da sempre mi ha fatto piangere dal ridere e lasciato di sasso per l'immensa bravura e professionalità davvero esiste. Era un mercoledì, a Cesena, dove a teatro l'immensa Anna avrebbe fatto il suo ritorno portando in scena i "Giorni felici" di Samuel Beckett ed io ero lì, in trepida attesa di un'emozione destinata a rimanere e perdurare nell'animo. Così è stato. Anna Marchesini ha interpretato il dolore, la solitudine, l'incomprensione così come la voglia di illudersi e di sognare: una metafora dolorosa e amara della vita e della condizione dell'essere umano spesso solo in mezzo al tutto. Mi ha fatto piangere, Anna. Così come quando, in camerino, ho potuto parlarle, guardarla negli occhi ed esprimerle la mia ammirazione. 

me & Anna Marchesini
La stessa che ora vorrei dedicarle con queste parole nate dalla lettura del suo ultimo libro, "Di mercoledì", che sto divorando con la stessa golosità con la quale un orso si precipita verso il miele. Storie di donne che si incontrano e si intrecciano attorno ad uno studio psicologico e che, attraverso parole sapientemente scelte dall'autrice, rivelano le varie sfaccettature dell'animo umano raccontandone la disperazione, la negazione, la violenza di un silenzio e la bugia di una parola. 

"Di mercoledì"
Ringrazio Anna Marchesini per quello che ha fatto e che farà, per essere testimonianza di coraggio e di talento, per sapere, in una sola persona, racchiudere l'immenso ed il suo contrario, le lacrime così come i sorrisi. Grazie Anna per i "giorni felici" e per tutti gli altri mercoledì che verranno.