giovedì 30 agosto 2012

Pussy Riot: libere per la libertà di essere

Sono stato alla Biennale di architettura di Venezia negli ultimi giorni ed uno dei momenti più belli e toccanti si è materializzato così, tra la folla, in mezzo all'arte e per l'arte. Un gruppo di sostenitori delle Pussy Riot, il gruppo russo condannato a tre anni di reclusione per aver cantato un inno di 40 secondi contro Putin, ha preso possesso dell'area antistante il padiglione della Russia per esprimere rabbia, indignazione, ma, soprattutto, per gridare la libertà di essere se stessi e di non aderire a tristi e denigranti stereotipi. 

Freedom for Pussy Riot
"L'organo genitale femminile solitamente ritenuto passivo ha intrapreso una battaglia contro gli stereotipi culturali che ogni giorno cercano di definirlo e collocarlo nel luogo più adatto. I sessisti hanno delle idee ben precise su come si dovrebbe comportare una donna e Putin ha delle teorie su come dovrebbero vivere i russi. Combattere contro tutto questo vuol dire far parte delle Pussy Riot!" ha dichiarato una rappresentante della delegazione. 

Freedom for Pussy Riot

Mi sono emozionato in questo contesto poiché la partecipazione morale ed emotiva era sentita, palpabile, ed estremamente vicina a quello che avverto e vivo. La bellezza di questo movimento nasce dalla consapevolezza della propria libertà interiore: da essa parte la costruzione della persona ed uno sviluppo pressoché illimitato che viene ostacolato solo dal pregiudizio e, quindi, dall'ignoranza. 

Freedom for Pussy Riot
"Voi potete privarmi solo della mia cosidetta libertà" -hanno dichiarato le Pussy Riot dopo la lettura el verdetto che la ha giudicate colpevoli- "Nessuno può privarmi però della libertà interiore perché essa vive nella parola e continuerà a vivere nella comunicazione, quando le nostre parole saranno comunicate e lette da milioni di persone. Questa libertà continua a vivere!". Da sempre lo sono e sempre più lo sarò: femminista.

Freedom for Pussy Riot

sabato 25 agosto 2012

Al party con gli LMFAO

Nel novembre scorso mi sono imbattuto in loro numerose volte in poco più di 24 ore per le strade di Belfast prima di averli visti sul palco degli "European Music Awards" scatenare il pubblico, me compreso. Ho scoperto così gli LMFAO

LMFAO live in Nice
E li ho riscoperti pochi mesi dopo vedendoli a fianco di Madonna per il Superbowl: combinazione vincente che si è ripetuta, come le cose che funzionano, in quel di Nizza. 


Abbandonato per miracolo il soporifero Martin Solveig, la data francese del "M.D.N.A. World Tour" della Ciccone è stata aperta fagli scatenatissimi LMFAO capitanati dai pazzi Redfoo e SkyBlu: grinta da vendere e soprattutto tanta pazzia. 

LMFAO live in Nice
Non ci ho capito tanto se non che il loro, più che un concerto, è stato l'invito ad una festa: era impossible non saltare, ballare, ridere e soprattutto stupirsi non solo per quello che avveniva sul palco (hanno iniziato vestiti per finire in perizoma -bel vedere tra l'altro) ma anche per le zebre che volavo sul pubblico o le palme gonfiabili che qualche fan di Madonna si è preoccupato di sgonfiare e portarsi a casa. 

LMFAO live in Nice
LMFAO invitano ad un party e la gente risponde anche senza rendersene conto: è questo il loro segreto, la loro magia. Come quella cantata nella super hit "Sexy and I know it": bisogna essere convinti di se stessi, in primis, per convincere gli altri. Loro mi hanno convinto.
WTF?!

giovedì 23 agosto 2012

Il mondo di Goran

Più che un concerto è stata un'esperienza che ha coinvolto tutti i sensi dei quali disponiamo: non c'era solo il suono ma anche e soprattutto la visione di qualcosa di nuovo, inedito, i profumi di una diversa dimensione, la percezione tangibile di essere in un contesto fuori dal normale eppure così naturale. 

Goran Bregovic live on stage
Tutto questo è stato Goran Bregovic che ho potuto ammirare per la prima volta (e non sarà l'ultima) qualche sera fa sulle colline di Rimini, a Rontagnano. Lì, dispersi tra i colli, si è creata una vera comunità: giovani e giovanissimi insieme a genitori e nonni hanno dato vita ad una festa: mentre sul palco il talentuoso Bregovic ci accompagnava alla scoperta del suo mondo, lì, nel prato, la gente sudava musica e la rendeva ancor più viva attraverso la voglia e la necessità di esprimersi con balli, grida, sorrisi e anormalità. 

Goran Bregovic live on stage
La stessa che accompagna l'intero percorso musicale ed artistico di Goran Bregovic che ha approfittato della serata per presentare in anteprima alcuni brani dal nuovo album di prossima uscita, "Champagne for gypsies" da cui lo spettacolo ha preso nome. 


Goran Bregovic live on stage
"Chi non diventa pazzo non è normale!" grida il musicista dal palco e la folla non fatica a rendere concrete le sue convinzioni: ognuno ha abbandonato il propio status di spettatore per diventare partecipe di una festa, di un evento, che implica necessità di essere, di espressione, bisogno di libertà e quindi di non arrendersi ad uno scontato bon ton. 

the crowd getting crazy

mercoledì 22 agosto 2012

Madonna, je t'aime

Dopo un mese esatto ritorno a scrivere: mi ci è voluto un miracolo per riportarmi a Milano, seppur per poche ore. Questo miracolo si chiama Madonna. Non ci sono tante parole per poterla descrivere: basti dire che Lei è storia, che in lei convivono il passato, il presente ed il futuro e che a lei sono legati i momenti musicali più importanti degli ultimi 30 anni. 

MDNA live in Nice
Madonna è tutto: un'Artista che respira l'arte, un'imprenditrice, un'attrice, una cantante ma, ancor di più, un miracolo. Bisogna vederla, Madonna, per poter apprendere cosa significhi quello che fa, che agisce e che canta: incontrare i suoi occhi, catturarne l'amore, la passione, avvertire sulla pelle tutta l'adrenalina dovuta a chi ha fatto della sua vita un capolavoro e reso noi spettatori di ciò che, altrimenti, non avremmo saputo esistere, possibile. 

MDNA live in Nice
Ieri sera a Nizza si è chiusa la parentesi europea del suo "M.D.N.A. World Tour": Madonna ha reso unica la serata condividendo col suo adorante pubblico non solo amore e devozione ma anche e soprattutto verità.


Madonna non ha paura di essere se stessa e si mette a nudo, talvolta anche nel senso letterale del termine -potendoselo permettere-, cantando la sua anima, la sua rabbia, la sua indignazione.

MDNA live in Nice
"In questi mesi in Europa ho potuto vedere cose bellissime ma anche bruttissime che non avrei mai pensato di incontrare in certi contesti. L'intolleranza sta facendo affondare questa barca: siamo tutti degni di amore e rispetto nello stesso, identico modo" ha detto la Ciccone mostrando ancora una volta coraggio e desiderio di rivoluzione. 


Madonna la cantante, dunque, ma anche Madonna la persona che ha saputo conquistare il mondo partendo dal rispetto per se stessa e l'impossibilità di accettare come impossibili le sfide

MDNA live in Nice
"I'm addicted to your love" canta ad un certo punto dello show e, sì, ognuna delle persone che sera dopo sera riempe gli stadi per ammirarla si può dire dipendente da lei e dall'amore nei suoi confronti. Miracolo Madonna: come tale, non si improvvisa ed è irripetibile

MDNA live in Nice
me "and" The Queen!