martedì 26 giugno 2012

Sulla Luna con Patty

Dalla spiaggia sulla luna senza interruzzioni: è quello che mi è capitato oggi. Comodamente adagiato in riva al mare in Romagna per essere catapultato. nell'arco di tre ore, in un universo parallelo, musicale, ma reale, con Patty Pravo a Crema. La Divina, come amano chiamarla i suoi ammiratori, sta infatti ultimando le prove per il suo nuovo tour ed ho avuto il privilegio e l'onore di poter assistere ad una prima molto speciale come unico spettatore in sala. 

Patty Pravo live in Crema
Il bello del mondo di Patty è che lì tutto è speciale, tutto sfugge le regole, tutto segue una propria logica riconducendoti, però, alla bellezza, o "bellessa" come canta ne "La Luna", dell'arte, delle note, delle cose vissute con passione e trasmesse con ardore. Inutile dirvi cosa voglia dire ascoltare "Come è bello fare l'amore", "Unisono", "E dimmi che non vuoi morire" in una volta sola, senza sosta, inutile e difficile descrivervi cosa significhi ammirare chi ha fatto della propria vita un'opera d'arte e potervici relazionare realizzando, fra le varie cose, anche questo video promo inerente il tour. 



Auguro a tutti coloro che giovedì 28 avranno la fortuna di assistere al concerto di non perdersi un solo momento della magia che si verrà a creare: una medicina per l'anima, una manna per lo spirito. Domattina partirò per Rotterdam.. passando, magari, dalla "Luna". 

Patty Pravo soundchecking

sabato 23 giugno 2012

Viola Valentino ritorna più forte, profonda e.. "Stronza"

La musica, è noto, ha il potere di portarti avanti nel tempo così come scagliarti come un missile verso memorie antiche, verso verso ricordi belli o tristi legati a note specifiche. Ho vari aneddoti legati alla musica di Viola Valentino, ad esempio: non soltanto momenti spensierati inerenti a serate estive con amici ma anche e soprattutto un viaggio in macchina, lo scorso anno, quando di notte sentii passare da una nota emittente radiofonica il brano "Le prove di un addio". Una bellissima canzone nelle cui parole ho letto forza, nella cui melodia ho sentito necessità di reazione. Viola Valentino ne è l'interprete e da poche settimane è tornata al mondo delle sette note pubblicando un nuovo, interessante, singolo dal cui titolo si può già intuire lo spirito combattivo di chi la fa propria, "Stronza" (acquistabile su I-Tunes cliccando qui). Una bellissima prova di interprete che canta parole distanti anni luce dai tormentoni  firmati Valentino e targati anni Ottanta. La crescita è necessaria e l'esperienza porta alla rivoluzione, sia interiore che professionale. Amo questa "Stronza" e per questo ho deciso di intervistare Viola Valentino per capirne gli intenti, le speranze ma anche e soprattutto le idee che stanno alla base del suo mondo artistico-musicale che mai si è arrestato ma, anzi, evoluto. In attesa della pubblicazione dell'EP "Panna, Fragole e Cipolle", ecco cosa mi ha detto Viola:

"Stronza" now on I-Tunes

"Stronza" segna il tuo grande ritorno alla musica d'autore. Non te ne sei mai andata, a dire il vero, nonostante gli ostacoli che l'industria discografica pone. A chi è dedicato questo brano e quali sono le tue aspettative a riguardo?
IL BRANO L'HO DEDICATO A ME STESSA ED E' MOLTO AUTOBIOGRAFICO: LE ASPETTATIVE COME OGNI VOLTA SONO DI SPERANZA, CHE VENGA GRADITA DALLA GENTE E CHE VENGA AMATA COME SEMPRE.

Credi che l'Italia, dal punto di vista professionale, sia un Paese meritocratico? 
IO CREDO CHE IN OGNI NAZIONE, NON SOLO IN ITALIA, SI RAGGIUNGANO DEGLI OBIETTIVI PER MERITOCRAZIA, E QUESTA SAREBBE LA COSA MIGLIORE. PURTROPPO IN ITALIA CI SONO DEI PERSONAGGI NON TROPPO MERITEVOLI CHE PERO' VENGONO SPINTI DALLE GRANDI MAJOR.

La tua musica viaggia, da tanti anni, su una dimensione più profonda ed intimistica. Penso ad "Alleati non ovvi" e all' ep di prossima pubblicazione "Panna Fragole e Cipolle". Perché, però, secondo te continui ad essere relegata al ruolo di cantante leggera, che fa divertire? Hai mai vissuto come un peso, una condanna, i tuoi tormentoni targati Anni '80?
NO, NON HO MAI VISSUTO COME UN PESO I MIEI TORMENTONI ANNI '80 E NON MI RITENGO UNA CANTANTE LEGGERA E CHE FA DIVERTIRE MA SEMPLICEMENTE UNA CANTANTE POP CHE RACCONTA LA VITA ALLORA COME ORA.

Cosa vuoi raccontare con la tua nuova musica e quale vorresti fosse il messaggio percepito dal pubblico?
SEMPLICEMENTE QUELLO CHE DICO: NON SONO UN CANTAUTORE, NON LANCIO DEI MESSAGGI PRECISI, DICIAMO CHE MI OCCUPO DA SEMPRE DI DIRITTI CIVILI E DI PARI OPPORTUNITA' E QUINDI NEI MIEI BRANI I PIU' ATTENTI POTRANNO CAPIRE CHE CI SONO DEI MESSAGGI PER ALTRO MOLTO ESPLICITI. VEDI "DAESY", VIOLENZA PSICOLOGICA, VEDI "DOMANI E' UN ALTRO GIORNO", BRANO CONTRO L'OMOFOBIA, VEDI "I TACCHI DI GIADA", STUPRO! VEDI "LUNGOMETRAGGIO", DISCRIMINAZIONE RAZZIALE.

Ci sono, musicalmente parlando, episodi della tua carriera che vorresti dimenticare e, viceversa, momenti che, secondo te, avrebbero meritato di più?
CI SONO MOMENTI, MOMENTI BELLI.... E BISOGNA VIVERLI INTENSAMENTE, MOMENTI MENO PIACEVOLI E BISOGNA VIVERLI INTENSAMENTE. VIVO LA MIA VITA GIORNO PER GIORNO, CANTO LA MIA VITA GIORNO PER GIORNO... NON C'E' UN GIORNO MIGLIORE E UN GIORNO PEGGIORE, C'E' LA VITA CHE VA.
Dove potremo vederti prossimamente?
IN CONCERTO IN GIRO PER L'ITALIA. TROVERETE LE MIE NEWS SUL MIO SITO O SU VIOLA VALENTINO OFFICIAL, SU FB.

me & Viola Valentino

venerdì 22 giugno 2012

La vita tutta rosa di Nicki Minaj

Fu così che, pur non avendo mai acquistato un suo album e pur conoscendo soltanto 4 suoi commercialissimi pezzi... mi sono deciso ad andare al concerto di Nicki Minaj, in Italia per la prima volta col suo "Pink Friday World Tour". Mai scelta fu più azzeccata. Ok, per il sottoscritto nulla esiste di più bello dei live per cui è difficile potermi dirmi pentito di aver speso soldi per ascoltare e vedere qualcuno cantare (eccezion fatta per Shakira) ma in questo caso la soddisfazione è stata ed è duplice: uno perché nonostante il rap non sia nelle mie corde la setlist mi è piaciuta davvero tanto, in secondo luogo perché mi sono divertito come fossi stato ubriaco in una trattoria della mia amata Romagna. 

Nicki Minaj live in Milan
Nicki è davvero un fenomeno (c'è chi direbbe da baraccone) ma sul palco spacca giocando l'arma dell'ironia: più simile ad un cartone animato in rosa che ad una persona in carne ed ossa, la Minaj coinvolge davvero il suo pubblico che ieri, nello specifico, era letteralmente in delirio. 


L'Alcatraz quasi prendeva fuoco: un pò per l'energia scaturita dallo show, un pò per la temperatura che ha trasformato l'intera serata in una sorta di sauna eterogenea nella quale dimagrire cantando e pogando. 

Nicki Minaj live in Milan
Il concerto è molto semplice, privo di effetti speciali: basta lei, Nicki, a rendere peculiare quello che accade sul palco: lei che con i suoi """outfits""" danza e parla con assoluta normalità mettendo in mostra a più non posso il famoso e non di certo trascurabile lato b che, mio malgrado, devo dire essere la metà di quanto appaia nei video. 

Nicki Minaj live in Milan
Bella l'idea del dj set ad animare gli spazi tra un """cambio d'abito""" ed un altro al posto dei normali video interlude usati dalle altre star: il pubblico ha vissuto un'ora e dieci di adrenalina continua non solo grazie a brani potenti o molto meno, quanto alla voglia della protagonista della serata, la Minaj, di essere lei stessa la prima a divertirsi per permettere agli altri di assaporare la propria energia e positività.

Nicki Minaj live in Milan
Nicki Minaj after the show

giovedì 21 giugno 2012

Amiche per la Musica

Non è stata scelta a caso la data del 21 giugno quando, 3 anni fa, a Milano ebbe luogo uno degli eventi musicali più importanti nella storia della cultura del nostro Paese. "Amiche per l'Abruzzo", infatti, diede vita alla celebrazione dell'estate e soprattutto dell'amore e del rispetto verso chi ne ha più bisogno nel giorno della Festa della Musica Europea

Fiorella Mannoia & Laura Pausini
In pochi, in pochissimi se ne ricordano ma il 21 giugno è da tanti anni una giornata consacrata alle note ed ai miracoli che esse possono realizzare. Quel che è successo, appunto, con "Amiche per l'Abruzzo", concerto benefico per le vittime del terremoto abruzzese che vide sfilare sul palcoscenico di San Siro le più grandi voci femminili del panorama italiano e non. 

Elisa & Giorgia
Evento storico e sicuramente irripetibile: non tanto per l'insieme delle sue protagoniste quanto per l'atmosfera che quel giorno, in quelle ore e sotto quel sole, si respirava nel prato dello stadio Meazza. Oltre 50000 persone i cui cuori hanno battuto a ritmo di musica, i cui sorrisi si sono uniti in un canto di speranza e di gioia che non si racconta se non lo si è vissuto. 

Paola & Chiara with dancers
Ecco, quel giorno si è consumato un miracolo che perdura da tre anni: la consapevolezza che con la musica e nella musica si può apportare un cambiamento.

Laura Pausini & Giorgia
Ivana Spagna
Laura Pausini & Gianna Nannini 
The end



mercoledì 20 giugno 2012

L'altra parte di Chiara Iezzi

Della raffinatezza e della delicatezza con cui approcciarsi all'arte e all'immagine Chiara Iezzi ne ha fatto il proprio tratto distintivo. Sono poche, infatti, le artiste che possono vantare una tale imponente presenza scenica pur muovendosi con leggiadria ed incanto sui palcoscenici: Chiara sente l'arte, vive la sua dimensione e la trasmette con una voce senza eguali. Voce che, fortunatamente, è pronta a regalarci nuovamente momenti intensi, riflessivi e profondi, grazie ad un importante progetto legato al film "Maledimiele" da poche settimane nei cinema di tutta Italia. 

Chiara Iezzi 
Ho visto il film e posso dirvi che ciascuno di noi dovrebbe avere l'opportunità di farlo proprio e di avere il tempo di riflettere sui suoi contenuti: la tematica al centro del lungometraggio è quella dei disordini alimentari  che, però, per la prima volta viene trattata senza la necessità di mostrare il mostro della malattia. Si lascia intendere, si lascia spazio al nostro intervento intellettivo. E Chiara conclude la profondità di questo spettacolo con la sua voce che interpreta l'inedito "L'altra parte di me" (dal 25 giugno in vendita su I-Tunes). 


Il brano è davvero qualcosa di sorprendente, emozionante. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo in anteprima nel corso di una presentazione di "Maledimiele" in un famoso cinema milanese al termine della quale Chiara Iezzi è intervenuta in sala cantando dal vivo -ed in maniera impeccabile- "L'altra parte di me". 

Chiara Iezzi 
"Non posso aggiungere molto di più al film -ha dichiarato Chiara in sala- poiché parla già da solo ma volevo dire che come artista ho trovato molto gratificante partecipare al progetto di Marco (Pozzi, il regista n.d.r.) perché lui è un artista non speculativo ed ha una visione molto profonda e accorta della cose e del mondo che io condivido. Pur essendo una cantautrice ho accettato di partecipare come cantante al progetto perché mi sono identifica molto nel testo e nel film. Il film non parla soltanto di anoressia ma di affettività che è qualcosa che riguarda tutti quanti, non soltanto gli adolescenti: il rispetto per se stessi, dunque, il volersi bene".
me and Chiara, New Year's Eve show backstage

lunedì 18 giugno 2012

L'apparizione della Madonna

Sapevo che non avrei resistito. L'idea di sapere Madonna in vacanza a Firenze, il fatto di avere visto sue foto mentre in Vespa gira per le vie del centro, la consapevolezza che è lì che girerà il nuovo video sono stati motivi fin troppo convincenti per spingermi a fuggire da Milano alla ricerca di un miracolo. Che è accaduto. Mancavo da Firenze da tanti, troppi anni e ribadisco il concetto che sia forse la più bella città d'Italia: perfetta in ogni particolare, vivibile e viva. E' stato divertente, sin dal mio arrivo in città, notare interi gruppi di ragazzi di certo superstiti dal concerto della sera prima gironzolare per le strade accanendosi contro le vetrine dei negozi per l'autoconvinzione che lì dentro vi fosse Madonna a fare shopping. Nel giro di qualche ora si è formata una calca di centinaia e centinaia di persone di fronte ad una nota boutique del centro con tanto di scene di isterismo dovute ad improvvise ed irreali apparizioni mariane (il sole ed il caldo aiutano) salvo poi scoprire che la Ciccone fosse ancora bella addormentata nel suo hotel. 

MDNA leaving the hotel
Al St.Regis ho vissuto l'esperienza che mi mancava da secoli: quella di rivivere le scene di fanatismo tipiche degli anni '90 ma con un pubblico diciamo un pò.. cresciuto. E' stato piuttosto commovente: eravamo davvero una marea sotto l'hotel, a guardare verso l'alto (certo, si parla di Madonna...) per vedere quando le finestre della sua camera si sarebbero aperte; ognuno condivideva, nell'attesa, le proprie esperienza madonnare, le follie di una vita e per qualche ora siamo tornati tutti un pò bambini. Poi il caos. Totale. Gigantesche automobili nere si appostano davanti all'ingresso dell'hotel compiendo manovre assurde pur di ridurre i centimetri che avrebbero separato la portiera del veicolo dalla porta girevole del St.Regis. 

fans waiting for Madonna
Ognuno cerca di guadagnarsi un posto in quell'unico centimetro quadrato rimasto a disposizione tra l'auto e l'hotel per vedersi compiere il "miracolo". Madonna appare nella hall dell'hotel: noi la vediamo da dietro le vetrate e la follia scatta. Grida, isterismi.. e lei che con un sorriso beffardo si spinge oltre la barriera che la separa dal suo popolo abbassando lo sguardo ed infilandosi in auto. Senza un saluto, niente. Quale il miracolo? Che tuttavia siamo stati tutti contenti. Che di Madonna amiamo proprio questo: il suo essere irraggiungibile e tremendamente stronza. Due secondi e.. stop. Lo spettacolo è finito. 

Rocco Ciccone
Con un sorriso che mi andava da orecchio a orecchio mi sono diretto verso la stazione poiché da lì a poco mi attendeva il treno e se non avessi prestato attenzione sarei stato investito da.. Madonna. Già. Per uno strano gioco del destino io e la sua auto ci siamo incrociati nuovamente non molto distanti dall'hotel mentre stavo attraversando la strada rischiando di essere travolto dal suo suv targato "VOGUE" (giuro). Scampato alla morte: un miracolo della Madonna.

opening windows on MDNA's room

venerdì 15 giugno 2012

Madonna: un miracolo, appunto

Esistono pochi casi al mondo che possono vantare un'influenza sulla cultura globale relativa agli ultimi 30 anni di storia: il campo si ristringe ancor di più se lo si limita all'universo femminile e ancora a quello della musica. Madonna rappresenta senza ombra di dubbio la creatrice, l'innovatrice, la madre e la personificazione di ogni sfumatura assunta dalla cultura pop negli ultimi decenni: genio, talento e dedizione l'hanno giustamente consacrata a stutus di leggenda. Vivente. Ieri l'ennesima riprova. 

Madonna on stage
Il suo "M.D.N.A. World Tour" è infatti approdato allo stadio San Siro di Milano regalando ai 50000 presenti uno dei più alti momenti di perfezione mai toccati nello showbiz. Credo senza ombra di dubbio di poter dire che questo è il suo più bel tour, almeno per quel che riguarda quelli a cui io ho assistito dal vivo dal 2001 a questa parte. 

Madonna on stage

Il perché lo spiego attraverso l'equilibrio perfetto che la Ciccone è riuscita a creare tra impeccabilità tecnica e tecnologica da una parte e spontaneità e necessità di esprimersi dall'altra. In questo "M.D.N.A. World Tour" ci sono l'approccio robotico del "Confessions Tour" e la ritrovata naturalezza che da sempre ho ammirato nei primi concerti di Madonna quale il mitico "Ciao, Italia!" che  ha segnato la mia crescita. 

Madonna on stage
Partendo dall'ingresso allo stadio durante le prove della Ciccone sino ad arrivare ai continui dialoghi coi fans, le strette di mano, i sorrisi alle varie grida "Nuda!", "Sei bellissima", "Ti amo!", Madonna mi e ci ha regalato un'ennesima versione di sé, forse la più completa.


consapevole di quello che è e che sempre sarà, Madge è diventata attrice e regista della scena, della musica, degli effetti, portando a compimento la costruzione non solo di uno show ma di un mondo che noi tutti riguarda poiché crescita e sviluppo di tutto ciò attraverso cui, sino ad ora e grazie a Lei, siamo passati attraverso.

Madonna on stage
La lunga attesa prima dell'accesso allo stadio è stata resa meno dura grazie all'intervento di RDS che ha permesso a tanti fans di realizzare una fantasia: quella di realizzare con una propria immagine una copertina stile MDNA. Ecco la mia e vi chiedo la gentilezza di votarla qui.
me as MDNA
Condivido con voi numerose fotografie che ho scattato ieri e qualche video: fatemi sapere cosa ne pensate. Buona visione!

Madonna on stage 
Madonna on stage
Madonna on stage
Madonna on stage
Madonna on stage
Madonna on stage 
Madonna on stage
Madonna on stage
this is my MASTERPIECE!!!
Madonna on stage 
Madonna on stage
us

giovedì 14 giugno 2012

Come digerire con La Pina

Già!!! E' accaduto anche questo: "lezioni" di digestione da parte de La Pina e lo staff di "Pinocchio" nel corso di un divertente aperitivo milanese. Un incontro davvero inusuale per quanto epico con chi rappresenta, per me, il benessere psicofisico quotidiano: Diego, la Vale e La Pina sono, infatti, i miei punti di riferimento in merito allo star bene che spesso coincide col non pensare. 

La Pina e Diego
Non solo. Al centro del meeting c'era infatti Brioschi col suo spettacolare cinghiale (che ora troneggia in duplice copia in casa mia) e non ho problemi nel dire che mesi fa sono stati i suoi miracolosi effetti digestivi a salvarmi la vita di ritorno da un viaggio in aereo dove credo di essere stato avvelenato e/o aver mangiato della plastica al posto della pasta. Tant'è. 

La Pina, Diego e la Vale
Grazie all'intervento di un piccolo ma ben nutrito gruppo di blogger milanesi si è potuto discutere di cosa stia sullo stomaco agli italiani e, bè, per quel che mi riguarda posso finalmente gridare ai sette venti che DETESTO quando mi chiedono "Che aria tira lassù?" oppure "Giocherai sicuramente a pallavolo o a basket data l'altezza" come se avessi scelto io di essere quasi due metri e come se PER FORZA dovessi essere costretto a queste discipline sportive che invece non mi piacciono. 

La Pina e il cinghiale
E' stato simpatico poter chiaccherare con La Pina, ascoltare Diego e soprattutto avere la conferma che la Vale non va già più a correre: il tutto con la complicità di ottimi cocktail a base di Brioschi. Insomma, oggi scoppio di salute!

La Vale, io, Carlotta, La Pina e Diego
Diego
La Pina
la mia salvezza

mercoledì 13 giugno 2012

Giocare ai video games con Lana Del Rey

Dicono sia stonata, sia sopravvalutata, sia finta e non meritevole di tutto il successo che sta ottenendo: per me e per quel che riguarda Lana Del Rey è vero tutto il contrario. Ho avuto la fortuna, l'immenso privilegio di assistere ad un suo live in Italia, l'unico al momento, per la sua partecipazione a "Le invasioni barbariche" (show che amo) e quello che ho visto e sentito ha rafforzato ogni mia convinzione. 
Lana Del Rey @ tv studios
Lana è bravissima e soprattutto diversa da ogni altra giovane cantante attualmente sul pianeta: la cosa che più ricordo dei due momenti canori che ci ha regalato in studio è il silenzio di piombo che è calato nel momento in cui Lei ha aperto bocca tramutandosi in moderna ed elegante sirena. Amo il fatto che una come Lana sfugga alle definizioni e che viva la propria musica come arte: questa è la sensazione che mi ha dato vedendola concentrata in due performances acustiche in cui l'emozione è stata protagonista. 

Lana Del Rey @ tv studios
E poi.. e poi c'è la sua bellezza e la dolcezza che l'ha portata a ricevere ad uno ad uno tutti i fans presenti all'interno del suv che la scortava: arrivato il mio momento, Lana mi ha ringraziato di essere stato lì sin dal pomeriggio ed averla aspettata nonostante la pioggia. 

Lana Del Rey @ tv studios
Non solo: mi ha chiesto nome e cognome e dopo poche ore Lei mi ha aggiunto su twitter. Che dire? Certe emozioni non si improvvisano: o si è grandi d'animo, o si è bravi attori. Ma lei non è attrice ma, anzi, cantante: e di grande talento.
me & Lana Del Rey
Un piccolo assaggio di quel che è stato: